Salvi a metà

12,00

Gian Giacomo Della Porta, nato a Torino il 5 aprile 1989, esordisce
nel mondo della poesia con la silloge “Voci dal pollaio” (Aletti
Editore, 2016), vincendo nel 2017 il Premio Salvatore Quasimodo.
Nello stesso anno esce “Monete luride” (Aletti Editore) ed entra
a far parte della giuria dei premi “Il Federiciano” e “Cet-Scuola
Autori di Mogol” insieme a grandi nomi del panorama artistico
italiano come Mogol, Alessandro Quasimodo, Mariella Nava e
Mimmo Cavallo.
Scrive drammaturgie per il teatro e nel 2020 è fondatore della casa
editrice “Gian Giacomo Della Porta Editore”.
Vi è in te
l’esasperata clessidra del tempo che mi concedi,
un ballo di deserti
la tua bocca
quando ridi del mio strano passo
di uomo tra le nuvole.
«Il genio di Salvi a metà sta nel disfare i miti romantici associati
alla figura del poeta adoperando uno stile cristallino e fluido che
sedurrebbe qualsiasi amante della “bella forma”.
Questi miti vengono dismessi con leggerezza, senza grandi
dichiarazioni o forzature, con l’introduzione di un concetto
inaspettato, di un’immagine eccentrica, di un’espressione che
destabilizza.»
dalla prefazione di Cécile Angelini

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Gian Giacomo Della Porta, nato a Torino il 5 aprile 1989, esordisce
nel mondo della poesia con la silloge “Voci dal pollaio” (Aletti
Editore, 2016), vincendo nel 2017 il Premio Salvatore Quasimodo.
Nello stesso anno esce “Monete luride” (Aletti Editore) ed entra
a far parte della giuria dei premi “Il Federiciano” e “Cet-Scuola
Autori di Mogol” insieme a grandi nomi del panorama artistico
italiano come Mogol, Alessandro Quasimodo, Mariella Nava e
Mimmo Cavallo.

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